| Intervista a Gaetano Mecorillo su Cav e Madonna degli Angeli |
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Tratto dal mensile diocesano L'Aurora della Lomellina Ci può delineare in due parole la storia recente della Chiesa della Madonna degli Angeli?
Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, iniziando a frequentare la Messa e constatando le necessità d’interventi circa il decoro e la partecipazione alla funzione. Si è provveduto al recupero di quanto di bello era nascosto: il bel quadro dell’immagine riproducente la Madonna con Bambino dormiente, che è diventata la nostra icona, gli arredi liturgici di valore, il recupero della Via Crucis. Prima c’erano fiori di plastica, sono stati sostituiti con addobbi floreali che con cura vengono cambiati quando necessario di domenica in domenica. Con l’aiuto di uno sponsor (il Rotari Club di Vigevano) si è provveduto a ripiantumare il sagrato, abbellendolo con adeguate fioriere e sistemando il portale d’ingresso. Successivamente, grazie ad una donazione ereditaria, abbiamo ampliato la luminosità all’interno della navata principale con dei bellissimi lampadari e abbiamo aggiunto due immagini di San Francesco e Santa Chiara. E soprattutto, abbiamo potuto concretizzare la messa in opera dell’immagine votiva a Santa Gianna Beretta Molla, unica in tutta la nostra Diocesi. La Chiesa, poco per volta, ha assunto,così, una sua nuova identità, caratterizzata dalla presenza del C.A.V. , ma pure sostenuta e ben accettata dai fedeli che frequentano la Santa Messa Domenicale. Quali sono le principali attività del Centro di Aiuto alla Vita? In due righe è quasi impossibile spiegare quanto fa il CaV, ed è per questo motivo che Don Cesare Lino ci concede l’opportunità di un appuntamento mensile sull’Aurora, di modo che appropriatamente, poco alla volta, potremo delineare e specificare la nostra "mission". Ringraziamo Don Cesare per questo importante spazio informativo. E comunque, la principale motivazione della presenza di un Centro di Aiuto alla Vita risiede nella volontà di contrastare l’ormai diffusa cultura di morte per confermare che è possibile accogliere ogni vita concepita perché la vita è un valore tale che senza tale diritto nessun altro diritto potrà avere buon gioco per essere sostenuto e giustificato. Con questo impegno se anche riuscissimo a salvare dall’aborto volontario anche una sola vita, avremo salvato il mondo. La Chiesa ha una intensa vita religiosa: quali sono le principali funzioni lungo l’anno, oltre la Messa festiva? La Messa festiva, alle ore 9,15, e nelle feste comandate, viene sospesa durante i mesi estivi, luglio e agosto. Prima dell’arrivo del CaV non si faceva altro. Ora, anche per dare e sostenere una identità ed un’immagine pubblica della Chiesa, cerchiamo di proporre alcune iniziative di tipo religioso e sociale: Il titolo dell’Annunciazione che ha la Chiesa è particolarmente propizio. Qual è per Voi il significato? Quando abbiamo preso possesso della nuova sede, non sapevamo che la Chiesa fosse dedicata all’Annunciazione: è stata una gradita sorpresa che ci ha pure in qualche modo impressionato perché ci ha colto come un segno di accorata attenzione ai problemi della difesa della vita nascente. Quali sono le prospettive future per la vita religiosa ed il restauro della Chiesa? Le prospettive sono quelle di allargare i consensi nella comunità che frequenta la Chiesa al fine di poter dare continuità alla presenza di un’attività religiosa all’interno di un progetto più ampio quale quello della Parrocchia di San Pietro Martire. Tale da giustificare, sempre, i sacrifici e gli impegni per tenere aperta e funzionante una Chiesa. In questa ottica, sarebbe bello consolidarne la funzione con la ricostituzione dell’antica Confraternita, ma non spetta a noi del Cav spingere per questa direzione, siamo però disponibili a dare eventualmente una mano. |
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